Officine Zero

Lavorare senza padroni in Europa

C’è un elefante che in Francia si è trasformato in un simbolo di lotta. E’ l’elefante conosciuto come logo di un famoso thè prodotto a livello locale, da oltre 120 anni, nello stabilimento della fabbrica Fralib a Gemenòs, nell’area metropolitana di Marsiglia, a poco più di venti chilometri dalla città. La multinazionale Unilever, proprietaria del marchio Thè Elephant e del marchio Lipton, ha deciso di chiudere lo stabilimento nel settembre 2010 per delocalizzare la produzione in Polonia, alla ricerca di una mano d’opera più a buon mercato. Ben 182 lavoratori son rimasti senza lavoro, ma hanno reagito prontamente occupando la fabbrica. Da quel momento hanno cominciato a lottare, sostenuti dal sindacato, rivendicando non solo i salari arretrati, ma anche il diritto a mantenere il proprio posto di lavoro autogestendo la produzione. Assieme a tutto questo, hanno lanciato e fatto vivere una campagna di boicottaggio della Lipton e Unilever a livello transnazionale. read more »

Allarme rosso: batte l'asta su Officine Zero

Oggi, 29 maggio 2014, si sono presentati presso la fabbrica ri-occupata Officine Zero di via Partini il curatore fallimentare con il suo staff, i rappresentati di Trenitalia e alcuni possibili acquirenti. Si rende così palese l'avvenuta accelerazione del bando di messa in vendita attraverso un'asta delle Officine ex Rsi. Tale processo sta avvenendo: read more »

Il meraviglioso mondo di Oz: nascono le Officine Zero

Non ci soffermiamo mai abbastanza sulla congiunzione 'e'. Ci preoccupiamo di pensare la copula, 'è', poi ci chiediamo continuamente 'chi' siamo. Prendendo la parola diciamo sempre 'io' e la cosa ci prende la mano, così tanto che non riusciamo più a sentire il colore delle foglie. L'ossessione per il piacere si accompagna a questa sciagura, il pronome personale. E se la crisi ci mette all'angolo, 'io', ogni tanto, si suicida. read more »

Roma - Officine Zero, la fabbrica riconvertita

Come in una abitazione riarredata bisogna rovistare in soffitta per trovarvi oggetti inutilizzati e mobili che hanno ceduto il passo ai nuovi, così è necessario uscire dalla nuovissima e ultramoderna Stazione Tiburtina, a Roma, per andare alla ricerca di ciò che la «rivoluzione» dell'alta velocità ha consegnato all'archeologia ferroviaria. read more »

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