Europa

La Viome va all'asta, i lavoratori rilanciano la lotta

Nell'indifferenza del governo di Syriza dopo le promesse elettorali, i lavoratori denunciano le complicità tra potere giudiziario e padroni corrotti e lanciano la mobilitazione in difesa della Viome per il prossimo 26 novembre.

A tutti i nostri sostenitori e solidali, con questa lettera vi informiamo sugli ultimi sviluppi della lotta dei lavoratori della VIOME. read more »

Síntesi e conclusioni del V Incontro Internazionale “La Economía de los Trabajadores y Trabajadoras”

Il V Incontro Internazionale “La Economía de los Trabajadores y Trabajadoras” si è svolto con la partecipazione di circa 300 lavoratori, militanti e ricercatori provenienti da 12 paesi nel Complesso Culturale “Alejo Dìaz”, situato a Amuay, Los Teques, nella penisola di Paraguanà, Estado Falcòn, Venezuela, in quattro giorni di intenso e fruttuoso dibattito dal 22 al 25 luglio. read more »

¡Si, podemos! Imprese recuperate dai lavoratori nell'emisfero settentrionale durante la crisi attuale

Da quando è iniziata la crisi finanziaria e economica nel 2008 varie aziende chiuse in Unione Europea -Italia, Francia, Grecia- e in Turchia ed Egitto, sono state occupate dai loro lavoratori e lavoratrici. Comune in America Latina, il recupero delle imprese costituisce una novità per i paesi dell'emisfero settentrionale del mondo, dove -tralasciando casi isolati e eccezionali- azioni del genere non avvenivano da oltre quarant'anni. In questo articolo dapprima si definiranno i criteri per distinguere tra imprese recuperate da lavoratori e lavoratrici da una parte e cooperative tradizionali e/o cosiddetti workers’ buy-outs dall'altra, ovvero imprese acquisite dai lavoratori durante la crisi. Verranno in seguito descritti e analizzati varî recuperi nei paesi menzionati, individuando caratteristiche comuni e differenze.
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Lavorare senza padroni in Europa

C’è un elefante che in Francia si è trasformato in un simbolo di lotta. E’ l’elefante conosciuto come logo di un famoso thè prodotto a livello locale, da oltre 120 anni, nello stabilimento della fabbrica Fralib a Gemenòs, nell’area metropolitana di Marsiglia, a poco più di venti chilometri dalla città. La multinazionale Unilever, proprietaria del marchio Thè Elephant e del marchio Lipton, ha deciso di chiudere lo stabilimento nel settembre 2010 per delocalizzare la produzione in Polonia, alla ricerca di una mano d’opera più a buon mercato. Ben 182 lavoratori son rimasti senza lavoro, ma hanno reagito prontamente occupando la fabbrica. Da quel momento hanno cominciato a lottare, sostenuti dal sindacato, rivendicando non solo i salari arretrati, ma anche il diritto a mantenere il proprio posto di lavoro autogestendo la produzione. Assieme a tutto questo, hanno lanciato e fatto vivere una campagna di boicottaggio della Lipton e Unilever a livello transnazionale. read more »

Sette tesi sulla questione del controllo operaio

La rivendicazione del controllo dei lavoratori è al centro della "via democratica e pacifica" al socialismo. Le seguenti tesi vogliono fornire una prima, provvisoria indicazione per un ampio dibattito che raccolga non soltanto i contributi di politici e specialisti ma anche e soprattutto le esperienze del movimento operaio, che sono la sola verifica conclusiva della elaborazione del pensiero socialista.

1) Sulla questione del passaggio dal capitalismo al socialismo read more »

Mondragón

Il 6 novembre 2013, la fabbrica di elettrodomestici FagorBrandt dichiarava fallimento aprendo un periodo d’incertezza per i suoi 2000 salariati francesi. Questa impresa ha una particolarità: è la fililiale di Fagor Elettrodomestici, una cooperativa di lavoratori che si trova dall’altra parte dei Pirenei. La stessa sede centrale aveva dovuto aprire una procedura di interruzione dei pagamenti il 16 ottobre precedente. Questa cooperativa fa parte del gruppo cooperativo di Mondragón, un gruppo fondato negli anni 1950 nei paesi baschi. Attualmente primo gruppo industriale e finanziario del Paese basco e quinto dello Stato spagnolo, riunisce 110 cooperative e 80.000 lavoratori. Presentata finora come un esempio di eccezionale successo, questa cessazione dei pagamenti da parte di Fagor Elettrodomestici, la cooperativa più antica del gruppo, significa la fine del «mito» di Mondragón [Kasmir, 1996]?
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La ricerca di un’altra via

Nel febbraio ‘56, “Mondo operaio” pubblica le “Sette tesi sulla questione del controllo operaio” di Raniero Panzieri e Lucio Libertini. Il Partito socialista sta vivendo il passaggio dall’equilibrio instabile tra le correnti interne, stabilito dal congresso di Venezia (1957), alla definitiva affermazione della scelta per il centrosinistra (congresso di Napoli, 1959), il Partito comunista la complessa fase del dopo-Ungheria e i primi passi della via rielaborata all'8° congresso, l’opposizione di partiti storici, il primo tentativo (Azione comunista), presto fallito, di legare scelte e opzioni anche diverse, attorno ad un minimo comun denominatore. read more »

Il significato politico della Comune di Parigi

La Comune di Parigi fu una rivoluzione proletaria incompiuta che ebbe un grande significato politico come manifestazione di una politica proletaria. Questa politica proletaria si rese manifesta nella sua essenza autogestionaria . La negazione proletaria delle istituzioni borghesi andava di pari passo con lo schema di affermazione proletaria di autogestione sociale. Pertanto, è essenziale per comprendere le azioni effettuate dai proletari di Parigi e dalla reazione borghese, in cui si fronteggiano due modi di effettuare lotta di classe politica. La lotta proletaria ne è uscita sconfitta, ma la percezione del suo significato politico, che dipende anche dal riconoscimento della lotta di classe, non è andata dispersa. Ciò che è in gioco nella rivoluzione proletaria sono due concezioni e pratiche politiche radicalmente diverse e tra loro antagoniste. read more »

Il Birrificio Messina recuperato dai lavoratori

Un'altra fabbrica chiusa dai padroni e recuperata dai lavoratori, che non si sono arresi alla perdita del posto di lavoro e vogliono provare ad autogestire, da operai, la produzione.

Li abbiamo visti per oltre un anno davanti i cancelli di uno stabilimento che per tutti loro era stata una seconda casa. Li abbiamo visti sotto il gazebo a raccogliere firme incuranti della pioggia, del caldo, delle giornate di festa. Hanno lottato per il loro lavoro e non si sono tirati indietro quando c’era da unirsi alla lotta di altri lavoratori messinesi. Una battaglia l’avevano persa, perché alla fine quel posto difeso con le unghie e con i denti non sono riusciti a mantenerlo. Adesso però festeggiano una vittoria molto più grande che ha il sapore del riscatto.  

La bussola dell'autogestione

La crisi storica del movimento operaio chiede uno sforzo eccezionale di fantasia e sperimentazione per ricominciare. Soprattutto se si propone di ricominciare dalla base, “là dove tutto è cominciato”. Dalla “parola operaia”, dal titolo del bel libro curato da Alain Faure e Jacques Ranciere. O dall'ipotesi dell'autogestione.