Autogestione operaia

Síntesi e conclusioni del V Incontro Internazionale “La Economía de los Trabajadores y Trabajadoras”

Il V Incontro Internazionale “La Economía de los Trabajadores y Trabajadoras” si è svolto con la partecipazione di circa 300 lavoratori, militanti e ricercatori provenienti da 12 paesi nel Complesso Culturale “Alejo Dìaz”, situato a Amuay, Los Teques, nella penisola di Paraguanà, Estado Falcòn, Venezuela, in quattro giorni di intenso e fruttuoso dibattito dal 22 al 25 luglio. read more »

¡Si, podemos! Imprese recuperate dai lavoratori nell'emisfero settentrionale durante la crisi attuale

Da quando è iniziata la crisi finanziaria e economica nel 2008 varie aziende chiuse in Unione Europea -Italia, Francia, Grecia- e in Turchia ed Egitto, sono state occupate dai loro lavoratori e lavoratrici. Comune in America Latina, il recupero delle imprese costituisce una novità per i paesi dell'emisfero settentrionale del mondo, dove -tralasciando casi isolati e eccezionali- azioni del genere non avvenivano da oltre quarant'anni. In questo articolo dapprima si definiranno i criteri per distinguere tra imprese recuperate da lavoratori e lavoratrici da una parte e cooperative tradizionali e/o cosiddetti workers’ buy-outs dall'altra, ovvero imprese acquisite dai lavoratori durante la crisi. Verranno in seguito descritti e analizzati varî recuperi nei paesi menzionati, individuando caratteristiche comuni e differenze.
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Il Birrificio Messina recuperato dai lavoratori

Un'altra fabbrica chiusa dai padroni e recuperata dai lavoratori, che non si sono arresi alla perdita del posto di lavoro e vogliono provare ad autogestire, da operai, la produzione.

Li abbiamo visti per oltre un anno davanti i cancelli di uno stabilimento che per tutti loro era stata una seconda casa. Li abbiamo visti sotto il gazebo a raccogliere firme incuranti della pioggia, del caldo, delle giornate di festa. Hanno lottato per il loro lavoro e non si sono tirati indietro quando c’era da unirsi alla lotta di altri lavoratori messinesi. Una battaglia l’avevano persa, perché alla fine quel posto difeso con le unghie e con i denti non sono riusciti a mantenerlo. Adesso però festeggiano una vittoria molto più grande che ha il sapore del riscatto.  

Fuori dal mercato, dentro al futuro. Il recupero delle fabbriche

Nell’Europa della grande crisi, il latrocinio perpetrato con sadica e chirurgica precisione   dalla grande finanza internazionale, rappresentata dalla BCE e dal FMI, incoraggiati dalla UE, ai danni di milioni di famiglie e di lavoratori, non sembra dare seguito alle aspettative di ripresa. read more »

Imprese senza manager

Durante il mese di giugno 2010, 450 persone si ritrovavano senza lavoro a causa della chiusura, nella città di Paysandú, dell’impresa tessile Paylana, una delle più importanti dell’Uruguay. Quasi tre anni dopo, la Cooperativa di Lavoratori Paylana (Cotrapay, foto) ha riaperto le porte della fabbrica, in forma auto-gestita. read more »

Fabrica sin patron

Aldo Marchetti ha insegnato Sociologia del lavoro nell’Università Statale di Milano e in quella di Brescia. Giornalista pubblicista, è stato direttore di diverse riviste di cultura. Il libro di cui si parla nell’intervista è Fabbriche aperte, L’esperienza delle imprese recuperate dai lavoratori in Argentina, Il Mulino, 2013.  read more »

1 maggio: Bauen, diritti del lavoro e aziende recuperate

Buenos Aires Una Empresa Nacional ovvero Bauen. Si chiama così adesso uno degli hotel storici della città porteña che ha resistito alla famigerata crisi che il paese ha dovuto attraversare nel 2001. Una resistenza fatta di lotte e richiesta di giustizia sociale portate avanti dai suoi dipendenti. Grazie alla loro tenacia adesso il Bauen infatti è una delle circa 200 imprese recuperate del paese latinoamericano, i suoi lavoratori ora sono a pieno titolo soci della cooperativa che lo gestisce. read more »

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